SicomoroDomenica 30 ottobre il Vangelo ci ha presentato la figura di Zaccheo, “un uomo con un nome che oggi non si sente più spesso – ha sottolineato don Alberto, rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi del catechismo durante la Messa delle 10.

“Era una persona che faceva un lavoro non visto bene: voi sapete cosa sono le tasse?”. I giovani interlocutori del parroco si sono lanciati in tentativi di spiegazione anche creativi, originali, per inquadrare questa figura centrale – un pubblicano - per comprendere il modo di agire di Gesù nei confronti di tutti noi.

“Zaccheo aveva un’altra caratteristica: era piccolo di statura. Era così basso che, anche saltando tra la folla, non riusciva a vedere Gesù”, ha proseguito don Alberto, tanto che, pur di vederlo, decise di arrampicarsi su un albero.

“Era un uomo cattivo, disonesto, ma voleva vedere Gesù”. E cosa fa per tutta risposta Gesù, tra lo sconcerto delle persone “per bene”? Gli rivolge una proposta precisa: “Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Anche oggi Gesù “non guarda se siamo buoni o cattivi”, ma risponde al nostro desiderio di incontrarlo.

“Se rimaniamo nascosti tra la folla, no”, ha chiarito don Alberto. Ma se lo cerchiamo con forza e siamo disposti anche a sfidare la vergogna – “immaginate cosa avranno detto a Zaccheo mentre si arrampicava sull’albero!”, ha aggiunto il parroco, “lo avranno apostrofato con qualcosa tipo il nostro "a tappetto!”– la risposta arriva sicura.

“Quando noi ci esponiamo - davanti a una cosa grande – Gesù ci risponde sempre”.

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